Il gigante della Provenza

Il 14 luglio, festa nazionale francese, la “Grandeur” dei nostri cugini è stata messa a dura prova. Ha cominciato il Mistral, che soffiava a 100 Km all’ora e ha impedito l’ascesa al Mont Ventoux ai corridori della Grande Boucle, perché giustamente ritenuta troppo pericolosa. Pensare che nel 1336 Petrarca era arrivato sulla cima come descrive nella sua lettera
Ascesa al Monte Ventoso, considerandolo simbolo della meta verso Dio.

Ma la maledizione del Gigante non era ancora finita e a tre chilometri dall’arrivo una moto si blocca improvvisamente davanti ai corridori in fuga. Cadono in tre ed è terribile vedere la maglia gialla Froome correre disperatamente alla ricerca di una bici per poter raggiungere il traguardo.

Non cambierà molto ai fini della corsa, ma la natura ha dimostrato di prendere il sopravvento quando vuole.

 

Mentre scrivevo questo pezzo, scherzando sulla Grandeur Francese, non immaginavo certo che la Festa della Liberté, Egalité, Fraternité sarebbe diventata la Giornata dell’oppressione, della diversità, dell’odio

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